
LA SVIZZERA E ‘ RAZZISTA
Piena solidarietà alla Libia nella sua crisi con la Svizzera definita ''razzista'' e richiesta ufficiale alle istituzioni dell'Unione Europea a rifiutare la lista di persone non ammesse nei Paesi Schengen. Questo il contenuto della decisione presa il 4 marzo scorso al Cairo dai Ministri dei Paesi membri della Lega Araba. Il documento è arrivato al termine di un'altra lunga giornatanella vicenda che dal luglio 2008,quando a Ginevra è statoarrestato per un breve periodo Hannibal Gheddafi, uno dei figlidel Leader libico, infuoca i rapporti diplomatici fra la Libiae la Svizzera.

I Paesi firmatari del documento sono:Somalia, Sudan, Egitto,Marocco, Mauritania, Algeria, Gibuti, Siria, Yemen, Bahrein,Kuwait, EAU, Giordania, Oman, Arabia Saudita, Katar, Tunisia.Da un altro canto la Lega Araba,“nel progetto di risoluzione, che deve essere approvato dal consiglio ministeriale della Lega Araba, si dichiara l'adesione all'iniziativa araba di pace e siaccetta la prosecuzione della mediazione di George Mitchell,l'inviato americano in Medio Oriente, per dei negoziatiindiretti fra palestinesi e israeliani per una duratadeterminata”, pari a quattro mesi. “I Paesi arabi - prosegue - vogliono così mostrare al mondoe al mediatore americano che essi non respingono i negoziati,benché siano convinti dell'assenza di una volontà seria di paceda parte del governo di (Banyamin) Netanyahu''.
Secondo la fonte, gli ostacoli posti dal governo israeliano sono “la continua colonizzazione (della Cisgiordania), il blocco attorno alla Striscia di Gaza e la ebraizzazione di Gerusalemme”.Invece la Libia ringrazia l’Italia.Un grazie all'Italia e agli altri Paesi che "hanno appoggiato la posizione della Libia" respingendo "l'insulto razziale della Svizzera" durante la crisi tra i due Paesi è stato rivolto dal ministro degli Esteri di Tripoli, Mousa Kousa, a margine della riunione del Congresso generale del Popolo, convenuto a Sirte in occasione dei festeggiamenti per il 33/esimo anniversario della nascita della Grande Jamahiriya.
Secondo quanto scrive il giornale libico 'Oea', il discorso del ministro libico si è concluso con una menzione particolare nei confronti di quelle organizzazioni regionali e di quei Paesi che hanno respinto "l'insulto razziale della Svizzera", prima fra tutte l'Italia, seguita da Malta, Portogallo, Spagna, Slovenia, Turchia, Unione del Maghreb arabo, Lega araba, Unione africana e Organizzazione della Conferenza Islamica.