“L’impegno civile è un percorso verso l’illuminazione e anche se non basta ad elevare lo status di un paese è una parte indispensabile di esso."

CAIRO- La Regina Rania di Giordania ha tenuto ieri un discorso all’Università Americana del Cairo. Il tema su cui si è soffermata è l’impegno civile nel Medio Oriente e il ruolo che quest’area potrebbe giocare per il miglioramento della vita e il progresso dei suoi abitanti.Rania, che a suo tempo ha studiato nell’ateneo, ha invitato gli studenti ad approfittare della preziosa opportunità che hanno di ricevere un’educazione superiore e li ha incoraggiati a farsi carico dello sviluppo delle loro nazioni e società.Secondo quanto riportato dal giornale on-line Bikya Masr, il Rettore ha dichiarato che la Regina è un modello per tutti i giovani del mondo e ha sottolineato il suo instancabile sostegno ai più deboli.
Durante la conferenza, Rania ha affermato che l’impegno civile ha le radici nella cultura araba e che bisogna riportarlo alla luce con una rinnovata energia. Alla fine del suo discorso rivolge una domanda agli studenti:“Cosa stiamo aspettando? Non possiamo aspettarci di risolvere tutto, ma ognuno di noi può fare qualcosa".Omar Kandil, il Presidente dell’Unione degli Studenti, ha chiesto alla Regina se l’impegno civile basta da solo per far diventare un paese del terzo uno del primo mondo. Sua maestà ha risposto che la politica è importante ma che le persone non dovrebbero aspettare che il governo intervenga.
“L’impegno civile è un percorso verso l’illuminazione e anche se non basta ad elevare lo status di un paese è una parte indispensabile di esso."