
UNO DEI CAPI DELLA PRIMA INTIFADA È STATO UCCISO A DUBAI IL 29 GENNAIO SCORSO.
Lo ha riferito Hamas, secondo cui Mahmoud al-Mabhouh, "importante" membro delle Brigate Ezzedine al Qassam, e' stato assassinato con una scossa elettrica il 20 gennaio. Stando alle accuse mosse da Hamas, il servizio segreto israeliano lo avrebbe eliminato il giorno dopo il suo arrivo a Dubai, dove avrebbe dovuto acquistare armi peril movimento fondamentalista palestinese. "Il nemico sionista ha ucciso il comandante Mabjouh" ha detto Izzat al-Rishq, membro dell'ufficio politico di Hamas, "Hamas vendicherà il sangue versato con questo martirio".

Mabhouh, era nato 50 anni fa nel campo profughi di Jabaliya, nella Striscia di Gaza, ma viveva in Siria dal 1989.Aveva organizzato lui la cattura e l'uccisione di due soldati israeliani durante l'intifada degli anni '80 e per diverse volte era stato arrestato delle forze di sicurezza israeliane. "Lo hanno folgorato con uno strumento applicato alla testa" ha detto il fratello Fayeq, "il materiale inviato a un laboratorio di Parigi ha confermato che la morte e' stata causata da uno shock elettrico e ci sono anche segni di strangolamento". Secondo Fayeq già alcuni mesi fa qualcuno aveva tentato di uccidere il fratello avvelenandolo. Il capo della polizia di Dubai ha detto che Mabhouh era arrivato nel Paese con un passaporto falso. "Se avessimo saputo che era qui" ha aggiunto, "gli avremmo fornito la protezione necessaria".