Pagine visitate
4008385
     Italia News














     World News








     ON line
In questo momento ci sono, 12 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.

Non ci conosciamo ancora? Registrati gratuitamente Qui
 ITALIA IN LIBANO: LIBANO: UNIFIL COMMEMORATI TRE MILITARI ITALIANI MORTI IN UN INCIDENTE NEL 2006

Libano

 

PASSAGGIO COMANDO UNIFIL, G.COSSIGA A NAQURA

Di Laila Khrais



E’ sempre piacevole scrivere sull’operato del contingente italiano in Libano nell’ambito della missione Unifil. Dal 2006 l’esercito italiano e tutta l’Italia stanno a fianco del popolo libanese che non ha conosciuta pace da 40 anni.Un operato non senza sacrifici. Il 26 gennaio scorso momento di raccoglimento, nelle basi italiane di Tibnin, sede del comando del settore ovest di Unifil e Marakah, dove è schierato il 66° reggimento aeromobile Trieste. Il contingente italiano, riunitosi nel piazzale delle bandiere, ha voluto ricordare con un minuto di silenzio il maggiore Giuseppe Perna, il caporalmaggiore scelto Francesco Papadia e il primo caporalmaggiore Massimiliano Calisti del 66° reggimento aeromobile di Forlì,tragicamente scomparsi la mattina del 26 gennaio 2006 in un incidente automobilistico lungo l'autostrada A 4 nei pressi di Dolo (Venezia) mentre raggiungevano il proprio reparto di appartenenza.

 Il generale di brigata Luigi Francavilla, comandante del settore ovest di Unifil, dove operano i militari della brigata aeromobile Friuli, ha ricordato il tragico destino di Perna che aveva appena lasciato l'Iraq, dove era stato impegnato per cinque mesi come ufficiale addetto alle operazioni.Il sottosegretario alla difesa Giuseppe Cossiga è giunto questa il 29 gennaio scorso a Naqura al quartier generale delle forze dell'Onu nel Sud del Libano (Unifil) per assistere alla cerimonia in cui il generale italiano Claudio Graziano passerà il comando del contingenteinternazionale al generale spagnolo Alberto Asarta Cuevas. Oltre a Cossiga, che giunto all'aeroporto di Beirut per poi trasferirsi direttamente in elicottero a Naqura e che è accompagnato dal capo di stato maggiore, generale Vincenzo Camporini, alla cerimonia assisteranno il ministro della difesa spagnolo Carme Chacon e diverse personalità libanesi. Formato da circa 12 mila caschi blu di un trentina di Paesi diversi, di cui oltre duemila italiani, il contingente Unifil ha operato al comando del generale Graziano sin dal 17 febbraio 2007, nell'area che va dal fiume Litani fino alla Linea Blu di demarcazione con Israele. “Nel giorno in cui il generale Claudio Graziano lascia il comando della missione Unifil in Libano voglio ringraziarlo a nome mio, di tutto il governo e, credo, di tutti gli italiani, per il modo in cui ha affrontato il suo compito”.

 Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a margine del Consiglio dei ministri aReggio Calabria. Il generale Graziano - ha spiegato La Russa - ha ottenuto il riconoscimento unanime di tutti i paesi coinvolti e lascia un Libano assai più pacificato e sereno rispetto a quando aveva preso il comando. Io - ha aggiunto - avevo previsto di essere presente oggi alla cerimonia di commiato, ma purtroppo ho dovuto farmi rappresentare da un sottosegretario per la concomitanzacon il Consiglio dei ministri. Sono sicuro - ha concluso il ministro - che il generale Graziano avrà compreso, perché la sicurezza interna e quella internazionale vanno insieme”.Quindi il generale italiano Claudio Graziano ha passato il comando della missione Unifil, la forza Onu schierata nel sud del Libano, al generale spagnolo Alberto Asarta Cuevas.

"La cessazione delle ostilita' e la Linea Blu (la linea di demarcazione tra Israele e Libano, ndr.) sono state per lo più rispettate dalle parti", ha detto il generale Graziano durante il suo discorso a conclusione dell'incarico assunto all'inizio del 2007, dopo la guerra che nell'estate del 2006 ha visto contrapporsi per 33 giorni i miliziani sciiti di Hezbollah e Israele. "La continua cooperazione delle parti con l'Unifil e il loro fermo impegno alla risoluzione 1701 sono stati essenziali", ha proseguito Graziano, riferendosi alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che nell'agosto del 2006 ha posto fine alle ostilità tra Israele e Hezbollah.

"L'Unifil e le forze armate libanesi hanno sviluppato un'efficace partnership, caposaldo per una vincente attuazione della risoluzione 1701", ha proseguito il generale, che ha deposto una corona in memoria dei caschi blu che hanno perso la vita durante la missione. "A oltre tre anni dall'adozione della risoluzione 1701, le condizioni sul terreno sono migliorate in modo significativo", ha detto ancora Graziano, esprimendo la speranza che in futuro si possa assistere "al ritiro di Israele da tutto il territorio libanese".

 Parlando quindi delle sfide che si prospettano per il Libano, ilgenerale ha ribadito che "è responsabilità delle parti cogliere la finestra di opportunità fornita dalla presenza dell'Unifil per arrivare a un cessate il fuoco permanente e a una soluzione a lungo termine". UNIFIL, TORNEO

CALCIO MILITARI ITALIANI-GIORNALISTI-EX CALCIATORI LIBANESI

Un triangolare di calcio tra la Nazionale dei giornalisti italiani, una squadra composta da militari italiani e libanesi e una terza di cui fanno parte ex calciatori del Paese dei cedri si svolgerà domenica 7 febbraio a Tiro, nel sud del Libano, dove il contingente militare italiano è impegnato da oltre trent'anni nell'ambito nell'operazione Unifil delle Nazioni Unite. L'incontro calcistico è stato organizzato su proposta della Rai nell'ambito delle attività del contingente italiano; la giornata di sport si articolerà in tre incontri da 40 minuti l'uno e prevede collegamenti in diretta con la trasmissione 'Quelli che il calcio', che avrà come inviata in Libano Antonella Elia.

 

 La squadra dei giornalisti italiani, tra i quali scenderà in campo anche l'attore Raoul Bova, schiererà alcuni dei volti più celebri e conosciuti dal pubblico televisivo: da Paolo Di Giannantonio, Attilio Romita e Giuliano Giubilei della Rai a Tony Capuozzo e Fabio Tamburini di Mediaset a Paolo Fratter di Sky.

QUIRINALE: NAPOLITANO RICEVE IL GENERALE GRAZIANO

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto il 4 febbraio al Quirinale il generaleClaudio Graziano, al termine del suo mandato al Comando della Missione Unifil in Libano. Era presente all'incontro il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini.

 
     Links Correlati
· Inoltre Libano
· News by talal


Articolo più letto relativo a Libano:
IL COMMANDO ITALIANO DELL’UNIFIL IN LIBANO

     Vota articolo
Punteggio: 0
Voti: 0

Vota questo articolo

Eccellente
Molto Bene
Good
Regular
Bad


     Opzioni

 Pagina Stampabile  Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico  Invia questo Articolo ad un Amico

Associated Topics

ItaliaLibano




ASSADAKAH

Generazione pagina: 0.098 Secondi