
In occasione della sua vis ita a Parigi, il ministro degli esteri cinese Yang Jiechi, ha auspicato altri colloqui diretti fra le autorità iraniane e la comunità internazionale allo scopo di scongiurare le sanzioni, a suo parere controproducenti. Queste dichiarazioni vanno interpretate alla luce degli accordi commerciali tra Iran e Cina, che hanno subito di recente un'intensa accelerazione. In questo contesto si inserisce la valutazione, attualmente in corso, dell’Iran come membro della Shangai Cooperation Organization, secondo quanto dichiarato dal Segretario Generale della SCO, Muratbek Sansyzbayevich Imanaliev.
L’Iran, assieme al Pakistan, alla Bielorussia e Sri Lanka andrebbe quindi ad aggiungersi ai membri Kazakhstan, Russia, Kyrgyzstan, Uzbekitsan e Tajikistan. L’organizzazione spera di poter includere nuovi membri in via definitiva per il prossimo summit di Tashkent. I compiti che la SCO si prefigge sono diversi: dalla cooperazione economica a quella culturale e scientifica, fino a quella nel campo della sicurezza e degli aiuti umanitari per l’Afghanistan. Sulla cooperazione e l’energia, Imanliev ha sottolineato l’importanza dell’“Energy Club”, riprendendo la proposta formulata da Vladimir Putin durante la sua ultima visita a Pechino. Il gruppo dovrebbe occuparsi di raccolta, analisi dati, importazione ed esportazione di energia per conto del Business Council della SCO.