Libia: meccanica e infrastrutture al centro della Fiera Italo Libica
Il Presidente del Libyan Stock Exchange, Suleiman Shehoumi, ha dochiuarato che le Autorita' di Tripoli sarebbero intenzionate a quotare presso la stessa borsa libica, di quattro compagnie statali, i due operatori di telefonia mobile, Al Madar e Libyana, il gruppo siderurgico Lisco (Lybin Stelle Company) e la National Commercial Bank. E' anche allo studio una nuova normativa che dovrebbe mettere a disposizione consistenti incentivi fiscali alle societa' libiche che decidano di farsi quotare in Borsa.
Si e' svolta in novembre la seconda edizione della Fiera Italo Libica per la meccanica, le infrastrutture e la tecnologia, organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Libica. Vi hanno preso parte oltre 60 operatori economici provenienti dall'Italia. A margine della Fiera si e' svolto anche un seminario in particolare sul tema della certificazione dei prodotti, dell'armonizzazione degli standard qualitativi e della tutela del consumatore. La Fiera ha mantenuto un taglio specialistico concentrato su alcuni settori di eccellenza dell'industria e dell'imprenditoria italiana. Nel corso de primi sette mesi del 2009 le esportazioni in Libia dei settori di punta dell'industria italiana hanno segnato incrementi a due e talora tre cifre. Queste le voci doganali piu' significative: macchinari e apparecchiature, 260 milioni di euro (+26%). Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi: 78,8 milioni di euro ( +41%).
Altri mezzi di trasporto: 57,7 milioni di euro (+117 %). Prodotti in metallo: 77 milioni di euro (+115%). Prodotti della metallurgia: 51,4 milioni di euro( +118%). Mobili: 39,2 milioni di euro (+39 %). Articoli di abbigliamento: 10.5 milioni di euro (+54%). Articoli in pelle e simili: 5,9 milioni di euro ( + 39%). Prodotti tessili: 3,5 milioni di euro (+42%). Prodotti delle altre industrie manifatturiere: 93 milioni di euro (+57,9%).